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I compiti a casa. Genitori, figli, insegnanti: a ciascuno il suo ruolo

Autore: Philippe Meireu
Editore: Feltrinelli

Cosa possono fare i genitori per aiutare i propri figli a svolgere i compiti a casa? Che ruolo hanno o dovrebbero avere gli insegnanti nel processo di apprendimento? C'è un solo modo di studiare correttamente? Non ci potrebbe essere una forma di studio più democratico e meno demandato alla famiglia?

Sono tutte domande a cui l'autore Philippe Merieu, direttore dell'Institute National de Recherche Pedagogique trova risposta in questo libretto dove analizza una serie di comportamenti familiari che si ripetono quasi quotidianamente nel tentativo di far studiare e apprendere i figli in maniera autonoma.

È facile riconoscersi nella descrizione di "tensione emotiva" che si crea tra genitori e figli di fronte a un compito difficile o a un insuccesso scolastico; il libro rileva il circolo vizioso che consiste nel drammatizzare una difficoltà, e dà utili suggerimenti per sfuggire a questa trappola. A volte il non voler fare i compiti è una richiesta di attenzione, un semplice desiderio che ci si occupi del bambino stesso. Se il rifiuto dello studio è il segno di una richiesta affettiva occorre separarla dal problema scolastico. Occorre interrogarsi sull'attenzione riservata al bambino, sul tempo che gli viene dedicato. L'atteggiamento migliore da tenere è di "distanza, ma comunicazione". Dobbiamo saper rispondere alla sua aspettativa quando torna da scuola rispettando naturalmente i suoi silenzi, con l'intento di aiutarlo a trovar da solo la soluzione.

L'aspetto più interessante del libro riguarda "lo stile cognitivo", il fatto che non esiste un unico modo di studiare e quindi di apprendere: ognuno di noi ha un approccio diverso con il sapere ed è importante scoprire e rispettare in che modo nostro figlio apprende meglio. I suggerimenti pratici e i consigli per migliorare l'apprendimento e il rapporto emotivo vengono ribaditi nell'epilogo, in cui la moglie dell'autore lo ringrazia ricordandogli però che spesso ci si rivolge a un adulto ideale, che sa risolvere le difficoltà, mentre nella pratica ci si scontra con la stanchezza, con la quotidianità che spesso tocca alla mamma; essere genitori non è facile anche se conoscere alcune cose certamente aiuta.



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COMMENTI
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Commenti pervenuti finora:

- 16-09-2008 09:38:04 - lizzie:
Ho letto il libro e come tutti i libri sul genere offre spunti utili, specialmente per quanto riguarda appunto "lo stile cognitivo". Ho trovato tuttavia che molti riferimenti erano localizzati nel contesto francese e quindi non eportabili. Cmq nel complesso è buon libro che in parte conferma il mio pensiero sul "classismo" dei compiti a casa.