|
|
|
|
|||||||||||
|
|||||||||||
| Indice > Opinioni, riflessioni e commenti | |||
| I grassi vegetali idrogenati si sono rifatti il look | |||
![]() |
![]() |
||
| Precedente | Successivo | |||
| Vai a pagina 1, 2, 3 >> | |||
Vi riporto parte di un lungo scritto sui grassi idrogenati, che ormai un po' tutti sappiamo che tanto bene non fanno... leggo qui che i produttori, consapevoli che i consumatori ormai prestano attenzione a queste cose, hanno cambiato la dizione in etichetta..
Grassi vegetali idrogenati e trans-esterificati Quando le margarine vennero introdotte sul mercato (dopo il 1950), si sfruttò la loro derivazione vegetale (fatta a caldo e a pressione) per presentarne una immagine positiva e benefica, tanto che per anni i consumatori mondiali furono indotti a servirsi di queste sostanze con l’idea che combattessero il colesterolo. In realtà i grassi vegetali idrogenati (così si definiscono gli oli trasformati in solidi) abbassano sì il colesterolo, ma solo quello buono (l’HDL) arrivando così ad aumentare sensibilmente il rischio cardiovascolare e la produzione di radicali liberi nell’organismo. Benché questi dati siano ben noti fin dal 1985, solo dal 1995 ha cominciato a destarsi qualche preoccupazione nel mondo scientifico ufficiale sulla gestione dei grassi vegetali. In natura, gli oli sono tutti in una forma chimica definita ‘cis’. Con l’idrogenazione (o la trans-esterificazione), le molecole si trasformano in ‘trans’. L’idrogenazione totale trasforma il grasso in una specie di sostanza morta e inutile, utilizzabile per fritture a temperature altissime, molto simile a un olio minerale (come quello delle autovetture). Da qualche anno, da che è iniziata la critica a questo tipo di esterificazione in forma trans dei grassi, le aziende (sensibili quando le si tocca sul vivo) hanno cambiato nelle etichette la loro dizione e i vecchi ‘grassi idrogenati vegetali’, dei quali ormai molti conoscono la nocività, sono diventati ‘grassi transesterificati’, cioè praticamente la stessa cosa ma con una operazione di belletto legata solo al marketing e non alla sostanza. Per chi ha problemi di colesterolo, vale la pena di segnalare che, rispetto a una bistecca di tanto in tanto, è molto più pericolosa e subdola l’assunzione continuativa di grassi vegetali idrogenati, che interferiscono nei sistemi di regolazione dei valori di colesterolo da parte dell’organismo. Basta pochissimo infatti per raggiungere nell’alimentazione quotidiana una quantità di acidi grassi ‘trans’ sufficiente a turbare il metabolismo del colesterolo. (Una bistecca da 150 g ne contiene la stessa quantità di un singolo biscotto.) |
|||||||||||
Grazie Marina, sempre utile e preziosa.
Lory |
|||||||||||
grazie, marina.
Nella gamma dei grassi aggiunti nei biscotti ci sono un sacco di diciture che proprio non capisco. Esempio, a volte si trova "burro anidro": la parola anidro mi faceva pensare all'assenza di "idrogenizzazione", ma il burro di per sé dovrebbe esserlo. Così mi viene da pensare a un'altra diavoleria, che so, una sorta di grasso (non burro vero) che abbia subito qualche altro processo. Chi ne sa? Laura? |
|||||||||||
un'altra domanda: quando sugli ingredienti c'è scritto "margarina" vuol dire che ci sono i grassi idrogenati vero?
|
|||||||||||
e se c'è scritto solo "oli vegetali"????
simona |
|||||||||||
La margarina è quasi sempre idrogenata. Ci sono poi anche margarine non idrogenate che sono utilizzate per gli alimenti biologici ma sono una porzione minuscola. Il problema è che non sappiamo come riconoscere quando i grassi utilizzati per una margarina sono idrogenati e quando no. Nel dubbio, meglio evitare....
Gli olii vegetali non sono idrogenati (è obbligo di legge la dicitura se lo fossero) però se non specificano in etichetta di che tipo di oli si parla (es oliva o mais o arachide) stai tranquilla che si tratta di oli non pregiati tipo palma, cocco o colza. Comunque ormai qualche azienda si è messa a usare olio extravergine di oliva per i suoi prodotti: ci sono i frollini di alce nero, i grissini dell'esselunga, i crackers della galbusera... cito solo alcuni di quelli che conosco. La cosa migliore è leggere l'etichetta. Sarà per questo che a fare la spesa impiego tante ore?! Vi riporto questo articoletto simpatico: Mulino Bianco, cosa hai sfornato fino ad oggi? Il Mulino Bianco, questa volta, è riuscito a stupirci. Nella sua recentissima campagna pubblicitaria informa i consumatori che i suoi prodotti “sono buoni anche per la salute perché non contengono grassi idrogenati che, come evidenziato in numerosi studi scientifici, sono dannosi in quanto aumentano il livello di colesterolo totale”. In realtà, la scienza conosce gli effetti dei grassi idrogenati da molto tempo (i primi risultati sono degli anni ’70) , ma il Mulino Bianco sembra essersi reso conto del problema solo oggi. Meglio tardi che mai, ma allora tutte quelle pubblicità in cui l’azienda per anni ha speso fiumi di parole su quanto facessero bene i suoi prodotti? Ricordate lo slogan bontà e salute? Come può accadere che un’azienda abbia impiegato per anni ingredienti di cui si conoscono gli effetti nocivi sulla salute dell’uomo e contemporaneamente abbia potuto promuovere i propri prodotti facendo continuamente uso proprio di concetti come benessere e salute? Le legge attuale non aiuta a chiarire il nostro dubbio. Aspettiamo notizie dall’Unione Europea dove si sta discutendo un progetto di regolamento che dovrebbe stabilire norme chiare e precise sul tema di quelle che, tra gli addetti ai lavori, vengono chiamate “health claims” ovvero tutte le affermazioni che le aziende fanno circa i vantaggi che alla salute deriverebbero con il consumo di determinati alimenti. Questo articoletto l'ho trovato su un sito carino di "sopravvivenza alimentare", si chiama Arcimboldo, su cui ci sono diverse altre inchieste. Ho appena visto che ce n'è appunto una sulla dannosità dei grassi idrogenati vi riporto il link: http://www.arcimboldo.info/Default.aspx?Section=15&id=6&selected=1 |
|||||||||||
grazie marina, molto interessante.
per questa cosa die grassi vegetali (idrogenati e non) dall'inizio dell'anno ho smesso di comprare biscotti industriali. (ho sempre un po' di paura che me li mettano nei corn flackes...) |
|||||||||||
Ha colpito anche la pubblicità del Mulino Bianco!
E' allucinante il numero di balle che si possono raccontare nella pubblicità per alimenti! Penso alla pasta di riso Scotti che sarebbe "dietetica". Ma fatemi il piacere! |
|||||||||||
Scusate l'ignoranza, dove si trovano di solito i grassi idrogenati? Intendo in che alimenti di largo consumo?
|
|||||||||||
soprattutto biscotti crackers e merende, prodotti da forno insomma.
|
|||||||||||
ahhh, se non ci foste voi sarei già morta da un pezzo.
Non mi rasegno però a non comprare + biscotti ... noi siamo grandi consumatori di gocciole e pangoccioli (x la colazione) E' VERO CHE LI NON CI SONO??? |
|||||||||||
Anche io da qualche tempo sto attenta all'acquisto di biscotti e simili. Ho trovato, girardo su Internet, informazioni simili a quanto indicato da Micol.
Facendo spesa da IPER (però non sono in tutta Italia) trovo dei biscotti della linea "Amarsi&Piacersi" che sono più cari ma non contengono grassi idrogenati. Vi riporto alcuni passi di articoli che mi sono salvata. Il processo di idrogenazione produce i "grassi (o oli) vegetali parzialmente idrogenati", che sono presenti in grandi quantità nella margarina, ma anche nei prodotti da forno confezionati, nelle basi per dolci, negli oli per friggere, nelle patatine fritte, negli snack, in molti di prodotti del Mc Donald's, ecc. Provate a prendere un panetto di margarina e appoggiatelo sul tavolo della cucina: rimarrà inalterato per giorni, senza essere attaccato da microrganismi, grazie ai grassi parzialmente idrogenati! ... Perché fanno male I grassi idrogenati e la margarina contengono i grassi trans, che hanno i seguenti effetti sull'organismo: - Abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL - Aumentano il rischio cardiovascolare più dei grassi saturi - Abbassano il valore biologico del latte materno - Causano un basso peso dei bambini alla nascita - Aumentano i livelli di insulina in risposta a un carico glicemico - Interferiscono con la risposta immunitaria diminuendo l'efficienza della risposta delle cellule B e aumentando la proliferazione delle cellule T - Diminuiscono il livello di testosterone - Inibiscono alcune reazioni enzimatiche fondamentali - Alterano la permeabilità e la fluidità delle membrane cellulari - Alterano la costituzione e il numero degli adipociti (cellule di deposito del grasso) - Interferiscono con il metabolismo degli acidi grassi essenziali omega-3 - Incrementano la produzione di radicali liberi .... I grassi trans li troviamo in tutti gli alimenti che riportano come dicitura tra gli ingredienti: oli vegetali idrogenati, oli vegetali parzialmente idrogenati, grassi vegetali idrogenati, grassi vegetali parzialmente idrogenati, margarina. .... MERENDINE Purtroppo in questa categoria la situazione non è brillantissima. Che le merendine siano in genere ipercaloriche lo sanno tutti, ma almeno (essendo orientate ai bambini e ai giovani) si potrebbe pretendere la massima qualità negli ingredienti. Ferrero, azienda molto rappresentativa di questo settore, impiega sistematicamente grassi vegetali e oscilla fra prodotti ipercalorici (alcuni prodotti della linea Kinder, Cereali, 536 kcal/100 g, Tronky, 542 kcal/100 g, Bueno, 564 kcal/100 g, Duplo, 570 kcal/100 g), prodotti normalmente calorici, ma con grassi vegetali (da Kinder Brioss frutta e cereali, solo 351 kcal/100 g, fino a Kinder Pinguì, 441 kcal/100 g, passando per Yogo Brioss, la mitica Fiesta - tra le merendine più antiche della catena Kinder, entrò in commercio nel 1964 assieme alla Nutella -, Kinder Colazione più, Kinder fetta al latte, Kinder Paradiso, Kinder Pane e cioc, Kinder Delice). Il pregio della casa piemontese è di non usare grassi vegetali idrogenati o margarina, il che, con l'offerta che ha, non è cosa da poco. Cosa che non fa invece Barilla Mulino Bianco che mischia nell'offerta prodotti con generici oli/grassi vegetali (Plumcake, Tegolino, Cerealix, Crostatina al cacao, 10eTrenta, Trancino, Saccottino, quest'ultimo caratterizzato anche dalla presenza di margarina vegetale non idrogenata) ad altri con margarina (Flauti, Camille, Nastrine, Crostatine all'albicocca, Pan Goccioli) senza proporre merendine ipocaloriche. La ricetta delle Nastrine è stata recentemente modificata con l'impiego di margarina vegetale non idrogenata (la pubblicità esalta il fatto che il prodotto non usi margarina idrogenata ricca di grassi trans, ma allora tutti gli altri biscotti della linea Mulino Bianco?) e di burro (peccato che sia in settima posizione, mentre la margarina è in seconda, a riprova che trattasi solo di una mossa pubblicitaria per poter spacciare il prodotto come genuino). Stessa filosofia da Motta: se l'inossidabile Buondì contiene solo oli vegetali (quello classico e quello all'albicocca e cioccolato, le versioni con crema e cacao e lo YoYo nocciola e cacao contengono margarina/grassi vegetali idrogenati), la Girella contiene margarina. L'unico prodotto esente da ingredienti dubbi sembra essere il Ciocorì, penalizzato però dall'elevato apporto calorico (ben 526 kcal!). Decisamente deludenti le merendine di Misura (Ciambelline integrali, Tortine Privolat e Pan di Spagna senza zucchero), di Plasmon (Merenda allo yogurt) e di Kraft (Milka Tender), tutte preparate a base di margarina o grassi vegetali idrogenati. Altre case si muovono senza infamia e senza lode proponendo prodotti con oli/grassi vegetali: la biologica Cereal (che propone anche ipocaloriche Merendine da 342 kcal/100 g), Saiwa (con la linea Vitasnella snack, 365 kcal/100 g e con i Miniplumcake all'albicoccama la linea Oro Ciok contiene anche grassi vegetali idrogenati), Brodolini, Buschese, Bonomi, Balconi, Nestlé (col Nesquik snack al cacao; le storiche Kit Kat e Lion sono preparate però con grassi vegetali idrogenati), Pavesi (con gli snack Ringo Goal e Ringo Match) e Parmalat Mr. Day (che però usa margarina nel Cannoncino). L'unico prodotto recensito a tre stelle è il Cereal Ciok Enervit con ingredienti genuini, ma con un alto valore calorico (468 kcal/100 g). In questo scenario poco edificante, si salvano le formelle di frumento integrale Weetabix, merendine un po' anomale, recensite in un articolo del Club. Ciao [/u] |
|||||||||||
L'altro giorno a casa di una amica prendevo il te e c'erano i biscotti Digestive, sapete quelli inglesi della Mc Vities, me ne mangio uno, me ne mangio due, intanto guardo il pacchetto (deformazione professionale!!), leggo gli ingredienti: grassi idrogenati!!!!!
Purtroppo i grassi idrogenati sono anche nel cioccolato, anche in quello di marche famose. Io li ho trovati in etichetta in un uovo di pasqua l'anno scorso, molto pregiato tra l'altro... |
|||||||||||
la risposta è. HOME MADE COOKIES!!!!!!
inserita ricetta in CHE CUCINA |
|||||||||||
Nelle merendine, dopo luuuuuuuungo studio (Enrico quasi chiamava il carro attrezzi per rimuovermi dalla corsia dei prodotti da forno) fino all'anno scorso, avevo trovato solo i plum cake della Coop che dichiaravano un olio diverso da olii vegetali e che contenevano olio di mais. Però avevano gli aromi che, voi sapete, che se non portano la dicitura "naturali" si intendono aromi artificiali...
Evviva l'olio di mais e plum cake Coop allora!!! MA... l'olio di mais va bene a crudo (ha un punto di fumo basso) e come la mettiamo con le alte temperature del forno... quindi quasi meglio l'olio di cocco allora.. Alla fine ho deciso che nei prodotti da forno la cos amigliore è l'olio extra vergine d'oliva. Però Micol, i biscotti dell'alce nero che hanno appunto quello, non li vuole perchè sanno di "gnocchino" che tradotto per i non modenesi sta per focaccia!!!! A me piacciono molto invece! |
|||||||||||
| Vai a pagina 1, 2, 3 >> | |
| Indice > Opinioni, riflessioni e commenti |
|
|
© genitoriche.org
|