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| la voglia di studiare.. | |||
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Io in queste cose sono molto nazi: deve studiare ,almeno per raggiungere la sufficenza in tutte le materie, non ci sono storie. Se non lo fa scattano le punizioni.
Non dobbiamo giustificare i nostri figli in tutto o rendergli la vita facile in tutto, altrimenti poi ci lamentiamo se crescono senza volontà e debosciati. Obbiettivamente penso che martina con un po' di impegno e superando la pigrizia possa raggiungere la sufficienza. in tutto; se poi c'è una materia particolarmente ostica ci si può anche ragionare, ma non a priori, ma solo dopo aver verificato che nonostante l'impegno non ce la fa. Perchè alla fine è questo il punto: se non ce la fnonostante l'impegno e lo studio è un conto, se non ce la fai perchè non ti applichi per niente è un'altro discorso. Quello è il suo dovere; possiamo trovare mille giustificazioni ma sono tutte fasulle: la realtà è che come la maggior parte dei noistri figli è una ragazza che sta bene, ha tutto, è fortunata, deve solo imparare a fare il suo dovere, almeno il minimo. Se non lo fa ne subirà le conseguenze. Niente dovere niente piacere. Con i miei figli funziona e non mi sembrano traumatizzati. |
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Neve....
Però guarda... se con i tuoi la punizione ha funzionato, quando ci ho provato con martina mi sono scontrata con un muro di granito... |
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In che senso? Fammi un esmpio di punizione e di sua reazione.
(Chiaramente il discorso su quello che è il suo dovere penso tu lo abbia già fatto..) |
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non saprei come spiegartelo, si aprono le ostilità e non si arriva a niente di costruttivo.
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anche io sono severa con le bimbe , ma consideravo che con me le punizioni non servivano a farmi studiare, ANZI mi incapponivo ancor di piu' e non vedevo che stavo soprattutto facendo male a me stessa (la visuale di una adolescente e' diversa da quella di un genitore).
Pero' mi ricordo bene la sensazione di sconforto di quando annaspi in varie materie e non sai bene da che parte cominciare e cosi' saltelli un po' su una materia un po' su un'altra rimanendo sempre indietro su tutto ..... studiacchi una materia poi ti viene il panico per un'altra ..... un incubo ..... forse a me e' mancato qualcuno che mi aiutasse a diradare il caos che mi ero creata e cosi' a quel punto ben poco facevano le punizioni............................. |
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meglio così? |
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Ruby mi stai dando degli ottimi spunti... forse uno dei grossi problemi di martina è questo! Potrebbe essere uno dei punti di partenza.... Lei ha detto che vuole studiare, che vuole recuperare... ma giustamente mica può fare tutto in una volta sola. Potrei proporle di cominciare da alcune materie, a sua scelta... con calma... tanto è solo in prima media non al liceo! |
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Questa cosa è giusta, aiutarla nell'organizzazione dello studio perchè è vero che spesso questo è un problema. Dovresti appunto seguirla quotidianamente per vedere che materie deve studiare e quanto tempo circa prevede di impiegarci...cioè il giorno prima andrebbe fatto.
Comunque non è che io parto con le punizioni e stop. Prima c'è il periodo in cui si parla, si cerca di far capire che devono studiare con discorsi vari etc. Le punizioni arrivano solo a fronte del fatto di non aver fatto un tubo. in verità mi è successo pochissime volte perchè già si spaventano quando incomincio ad urlare e a minacciare e ritornano in carreggiata...alla fine poi ognuno conosce i prorpio figli e sa cosa può funzionare e cose no. Confermo che mi sembra un'ottima idea quella di organizargli l studio finchè non impara a farlo da sola. |
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beh, la voglia di studiare è secondo me un insieme di cose che scattano in contemporanea: prima di tutto ci deve essere un minimo di partecipazione e di interesse, poi sta anche alla bravura dell'insegnante tirare fuori anche dove non ce n'è.
Io ad esempio, avevo un prof di filosofia talmente fantastico, che mi ha fatto amare quella materia molto più di quanto pensassi, viceversa l'insegante di latino è riuscito a farmelo odiare. E quando il prof di filosofia per un breve periodo è stato in malattia, ho provato meno feeling con quella materia. Ci si deve trovare a metà strada. |
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Io non credo di poterti aiutare.
A me la voglia di studiare è arrivata solo dopo la scuola, quando ho scelto cosa mi piaceva. Certo, non è consolante. Adesso la scuola la DEVONO finire. Emma, per dirla tutta, nel primo trimestre ha fatto fatica e ogni tanto ha preso qualche nota del tipo "Non ho studiato questo o quello". Pian piano le sta venendo la voglia, o meglio forse si è rassegnata. Si lamenta ma meno. |
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Stefi, tu hai il tempo materiale (le energie so che comunque le mamme le trovano sempre!) di dedicarti a lei un po' ogni giorno?
Se riesci a trovare questo tempo, fallo. Vedi con lei che cosa c'è da studiare, spezzale il testo in parti più piccole segnandole a matita, proponile un certo tempo per una certa materia e poi dille che l'aiuterai a verificare il proprio apprendimento, interrogandola sulla lezione. Una ragazzina di prima media può benissimo non aver ancora acquisito un personale metodo di studio, lo impara strada facendo, ma a volte il carico di lavoro sembra troppo gravoso e troppo senza uno scopo immediato; il sostegno morale e in piccola parte anche materiale di un genitore o di altra persona è importante, specie per quanto riguarda l'ornganizzazione. Poi è un circolo vizioso/virtuoso: meno sa, meno le vien voglia d'imparare e viceversa. Se vuoi, mandami un mail e ti invierò il metodo dei miei scolari, va bene anche per le medie. Per gli studenti adulti e per i genitori di scolari refrattari allo studio, c'è un libro vecchiotto (1991) ma a mio parere interessante ed utile: Massimo Piattelli Palmarini La voglia di studiare Arnoldo Mondadori Editore |
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Sembra il titolo del mio topic!
ti mando l'email.... io cmq tutte queste cose le ho già provate non saprei cos'altro fare se non aprirle la zucca come un cocomero! Oggi l'ho sentita... le ho detto che so dell'interrogazione in geografia (insufficiente... oddio mamma lo sai???hai parlato anche con la proff. di storia e geo??? faccina tremebonda...) però ha preso distinto in musica... e in inglese e francese vado bene mamma! pure in educazione fisica! Cmq ho deciso, non le salterò in testa e non penso a castighi particolari... ecco magari le vieto un po' di tv! |
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comunque... giusto per onestà, pare che gran parte della classe stia annaspando!!!
e la proff. di geo mi ha detto che ragazzi meno dotati di martina prendono voti migliori perchè cmq studiano... |
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io credo che a Martina sostanzialmente manchi il METODO... probabilmente non è in grado di organizzare bene il lavoro, puoi aiutarla su quest'aspetto.
Per qualche settimana con lei guardi ogni giorno i compiti da fare, si stabiliscono delle priorità in base alla difficoltà e alla consegna e si organizza la giornata in modo da lasciare però sempre del tempo per lo svago... studiare tante ore di seguito non serve a nulla.. se va a scuola solo la mattina, studiare 3 ore al pomeriggio è già anche troppo.. a mio parere... e se va a scuola anche il pomeriggio non ha senso dedicare più di un'ora la sera... stiamo parlando di scuola media no? un impegno superiore a mio avviso significa che c'è qualche cosa che non va. le punizioni non servono a nulla, mentre possono aiutare molto gli incentivi: per ogni ottimo un premio, qualcosa che a lei piace molto e che tendenzialmente sei poco incline a comprare. se acquisisce ora un buon metodo, poi campa di rendita per tutta la scuola, università compresa. importante però è non fare troppa pressione, va bene ascoltare, parlare, interessarsi, aiutare ad organizzarsi (non aiutare a fare i compiti, ma ad organizzare il lavoro). |
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E' l'età temo, quella che la mia fantastica prof. di italiano delle medie chiamava "l'età cretina". Le energie sono rivolte ad altro, i ragazzi crescono, non ce n'è per lo studio. |
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