Di nuovo a Ouaga.
La streghetta è qui, di fianco a me.
E ogni istante che passa sbarra gli occhioni ancor di più.
Il cambiamento pesante di vita lo sta subendo in un mondo che apparentemente è il suo, ma che non conosce e non le appartiene.
La vita di città con il suo codice di comportamento, il traffico, la moltitudine di gente, l'asfalto... le chiedono sforzi immani.
Il fatto che non si fa pipì ai bordi della strada, ad esempio, è stato oggetto di lunghe discussioni e di mezz'ora buona di muso.
È tosta la ragazzina, tosta davvero.
E sta agendo tutte le tappe da manuale. Mi stupisce solo per l'estrema rapidità dei momenti di passaggio.
Il resto, che dire?
Ho fatto incontri importanti, decisivi direi. Dove meno me lo aspettavo. Come spesso negli ultimi anni...
E tornano i fili, visibili a tratti, dispettosi come i folletti dei boschi, divertiti nel giocarmi scherzetti arguti e nel vedere poi se e come me la sbroglio.
Il risultato è che ora ho un motivo in più per desiderare il ritorno da già ora. |